
Accanto ai racconti delle nostre spose, alla sartoria su misura e ai tessuti, in questo blog trovano spazio anche articoli dedicati alla cultura della moda.
A prima vista possono sembrare una deviazione dal tema principale. Per me non lo sono affatto.
La mia formazione ha sempre tenuto insieme la parte creativa, culturale e tecnica: progettazione, materiali, accessori, storia della moda. È un modo di guardare che mi è rimasto dai tempi dell’università, perché è proprio lì che, insieme alle competenze, si forma anche un metodo di osservazione e di pensiero.
Per questo ogni tanto apro un libro, torno alla storia di uno stilista, visito una mostra, mi fermo davanti a una fotografia o cerco di capire meglio un dettaglio apparentemente marginale. A volte ne nasce una storia da rileggere da un punto di vista diverso, come quella dell’abito da sposa mai indossato di Audrey Hepburn; altre volte qualcosa di più leggero, come un giro fashion a Parigi sulle orme di Coco Chanel. Non per fare lezioni di storia della moda, né perché mi consideri un’esperta di tutto ciò che riguarda la moda. Semplicemente, credo che per fare bene questo mestiere non basti conoscere la tecnica.
Un abito non nasce nel vuoto. Porta con sé ciò che è venuto prima: arte, architettura, fotografia, teatro, cinema, cambiamenti sociali e persone che hanno modificato il nostro modo di pensare e di vestire.
È anche per questo che mi interessa tornare al passato. Non per nostalgia, ma perché spesso aiuta a leggere meglio ciò che vediamo oggi. E quando capita di avere tra le mani un vero abito vintage, la storia diventa concreta: possiamo vedere come è stato costruito, osservare materiali, proporzioni e soluzioni sartoriali di un’altra epoca. È un modo diverso di studiare la moda, attraverso gli abiti stessi.
E vorrei che questi articoli servissero proprio a questo: non soltanto ad aggiungere qualche informazione, ma a fermarsi un momento e osservare con maggiore attenzione. Un abito, il proprio guardaroba, un quadro, una fotografia, un gesto sartoriale.
La storia della moda non è qualcosa che rimane chiuso nei libri o nei musei. Continua intorno a noi, anche nelle cose più quotidiane.
Più impariamo a leggere il passato, più interessante diventa guardare il presente.

Elena Petunina
Cofondatrice di Talea Couture
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Ti leggo volentieri nei commenti.

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