Ci sono articoli che nascono da una domanda di una cliente.
Altri da una ricerca.
Questo, invece, è nato in un modo completamente diverso.
Stavo semplicemente scorrendo le fotografie del nostro Instagram quando mi sono accorta di una cosa curiosa: il rosa compariva molto più spesso di quanto ricordassi.
Una sposa.
Poi un’altra.
La mamma dello sposo.
La mamma della sposa.
Le sorelle.
Una ragazza al suo diciottesimo compleanno.
Perfino un nostro campione realizzato per raccontare un abito rosa dal vivo.
Eppure non avevo mai avuto la sensazione che il rosa fosse un colore “ricorrente” nella nostra sartoria.
Mi sono fermata a guardare meglio.
Ed è stato allora che ho capito il motivo.
In realtà non stavamo scegliendo sempre lo stesso rosa.
Ogni volta stavamo costruendo un rosa diverso.
Non cambiava soltanto la sfumatura.
Cambiavano il tessuto, la luce, la superficie, il modo in cui quel colore dialogava con la donna che lo avrebbe indossato.
È lo stesso principio che avevamo raccontato parlando del bianco.
Anche il rosa, in sartoria, non è mai un solo rosa.
Il rosa non nasce dalla tinta
“Un rosa non è mai solo un rosa. A cambiarlo sono il tessuto, la luce e la donna che lo indossa.
Come abbiamo visto parlando del bianco dell’abito da sposa, anche un colore apparentemente semplice cambia profondamente secondo il tessuto e la luce.
Abito da sposa rosa: quando il tessuto cambia il colore

Il matelassé crea il colore attraverso il disegno. Da lontano non si vede un rosa deciso, ma una sfumatura tra cipria e champagne. È un esempio di come la materia possa essere più importante della tinta.

Qui il rosa è evidente.
Abbiamo scelto il lato leggermente lucido del cady couture perché riflettesse la luce, ammorbidendo il colore. Lo stesso tessuto, usato dal lato opaco, avrebbe avuto un carattere completamente diverso.

L’organza non aggiunge semplicemente volume.
Le sue sovrapposizioni costruiscono la profondità del rosa. Il Chantilly lascia intravedere il fondo, creando una sfumatura impossibile da ottenere con un unico tessuto.

Il rosa antico incontra il bianco.
Gli inserti chiari vicino al viso illuminano l’incarnato e alleggeriscono il colore, mentre il satin di seta restituisce una luce morbida.
Lo stesso colore racconta donne diverse
Il rosa negli abiti da cerimonia

Michela è la mamma dello sposo. La consuocera aveva scelto un abito lungo.
Michela lo provò, poi sorrise e disse: “Non sono io.”
È tornata in sartoria e abbiamo realizzato un tailleur in bourette di seta, in una sfumatura di rosa calda e naturale.
Non esiste un abito giusto per un ruolo. Esiste l’abito giusto per una persona.

Donatella, la mamma della nostra sposa, ha un carattere diverso.
Più vivace. Più presente.
Il ricamo bianco sul fondo rosa illumina il corpino, mentre le balze in chiffon crépon rendono il colore leggero e dinamico.
Lo stesso rosa racconta una personalità completamente diversa.
Il rosa oltre la sposa

Camilla in ruolo della sorella della sposa. Il rosa freddo del suo abito dialoga con il filo argentato del pizzo lamé. Una scelta che rende l’insieme elegante e contemporaneo.

Roberta è la sorella dello sposo. Il faille di seta Taroni dell’ abito dà struttura al colore. È un rosa freddo, ma autorevole, perfetto per un ruolo importante senza rubare la scena alla sposa.

Il primo abito lungo.
Qui il rosa non parla di matrimonio, ma di un altro passaggio importante della vita: i diciott’anni.
Un campione che ha fatto scuola

Questo non nasce per una cliente.
Nasce per raccontare il rosa.
Il body ricamato e la gonna in organza mostrano come la stessa sfumatura cambi continuamente grazie alla luce.
Da questo campione è nata, ad esempio, la gonna dell’abito di Martina.
Dalla cartella colori alle persone
Quando ho iniziato questo articolo pensavo di parlare del rosa.
Alla fine mi sono accorta che stavo parlando del nostro modo di lavorare.
Perché in sartoria non scegliamo mai semplicemente un colore. Cerchiamo la sfumatura che sappia raccontare quella donna.
Non ricordo il nome esatto di tutte le sfumature di rosa che abbiamo usato negli anni. Ricordo, invece, perfettamente le donne per cui le abbiamo scelte.

Elena Petunina
Cofondatrice di Talea Couture
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