
Moda, fotografia e identità femminile
Per molto tempo la gravidanza è stata raccontata quasi sempre nello stesso modo.
Fotografie intime.
Colori delicati.
Atmosfere romantiche.
Un linguaggio che appartiene a molte donne, ma non a tutte.
Negli ultimi anni abbiamo scoperto un altro modo di raccontare questo momento.
Quello della moda.
Non per trasformare una donna incinta in una modella.
Ma per permetterle di vedersi con occhi diversi.
Per qualche ora, una donna che per mesi si è vista con abiti comodi, gambe gonfie, nuove proporzioni e un corpo in continua trasformazione può riscoprire qualcosa che forse aveva dimenticato.
Non la futura mamma.
La donna.
Donne vere. Non modelle.
Le donne ritratte in questi servizi fotografici non sono modelle professioniste.
Sono donne reali.
Donne che stanno vivendo una delle trasformazioni più profonde della loro vita.
La fotografia fashion diventa allora un linguaggio.

Uno strumento capace di raccontare eleganza, forza, leggerezza, personalità.
Senza stereotipi.
Senza “dolcificare” la gravidanza.
La nostra collaborazione con Tania Volobueva
Da anni collaboriamo con la fotografa Tania Volobueva.
Negli anni abbiamo condiviso numerosi progetti editoriali, nei quali sartoria e fotografia hanno dialogato per raccontare la donna attraverso il linguaggio della moda.
Il suo lavoro nasce dalla fotografia di moda e si sviluppa in molti ambiti diversi.
Fashion Maternity rappresenta uno di questi.
Non è una semplice fotografia premaman.
È un progetto che utilizza il linguaggio della moda per raccontare donne vere.
Donne che continuano ad essere sé stesse anche mentre il loro corpo cambia.
Questa visione ci è sembrata subito vicina al nostro modo di lavorare.

Anche in atelier non cerchiamo mai di trasformare una donna in qualcun’altra.
Cerchiamo di interpretarla.
Quando la sartoria incontra la fotografia
Per alcuni servizi abbiamo realizzato capi destinati esclusivamente al guardaroba fotografico.
Abiti in tulle.
Mantelle trasparenti.
Volumi pensati non per un matrimonio, ma per creare movimento, luce e presenza davanti all’obiettivo.
Prima ancora di essere fotografie, questi progetti sono stati esercizi di sartoria.
Poi sono diventati immagini.
E infine ricordi.

Una versione di sé
Ci piace pensare che ogni fase della vita abbia una propria estetica.
La sposa.
La professionista.
La madre.
La donna.
Anche la gravidanza.
Non come una parentesi.
Non come un’attesa.
Ma come una delle possibili versioni di una donna.
Forse è questo il motivo per cui tante donne tornano a guardare quelle fotografie anche dopo anni.
Non vedono soltanto un pancione.
Rivedono sé stesse.
In un momento della vita che non tornerà uguale.
E proprio per questo merita di essere ricordato.
Nel nostro atelier questo stesso approccio prende forma anche negli abiti da sposa.
Ogni futura mamma vive la gravidanza in modo diverso: c’è chi desidera valorizzare il pancione, chi preferisce accompagnarlo con discrezione e chi cerca soluzioni sartoriali che mantengano il più possibile la propria silhouette.
Abbiamo raccontato queste esperienze nell’articolo “Abiti da sposa in gravidanza: tre modi di essere, un solo obiettivo”, dove condividiamo storie vere e i progetti realizzati per le nostre spose.
→ Leggi l’articolo dedicato agli abiti da sposa in gravidanza.
Questo editoriale nasce dalla collaborazione tra Talea Couture e la fotografa di moda Tania Volobueva: due linguaggi diversi, la sartoria e la fotografia, che condividono la stessa attenzione verso la donna.

La fotografia è il linguaggio di Tania Volobueva.
Se questo modo di raccontare la gravidanza ti ha colpita e desideri scoprire il suo lavoro dedicato alla maternità, puoi visitare il sito Fashion Maternity, dove troverai altri progetti e il suo approccio alla fotografia fashion dedicata alle future mamme.
Visita il sito: https://fashionmaternity.eu/

Elena Petunina
Cofondatrice di Talea Couture
Hai una domanda o una rifflessione da condividere?
Ti leggo volentieri nei commenti.



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