Ci sono giorni in sartoria in cui un dettaglio ritorna.
Oggi avevo tra le mani due abiti con la manica a kimono.
Non è la manica più tipica per un abito da sposa.
E forse è proprio per questo che continuiamo a proporla: abbiamo sempre avuto un debole per ciò che esce dal previsto.
Poi, riguardando questa immagine, qualcosa ha iniziato a collegarsi.

Ci sono immagini che, anche senza sapere perché, ci fanno rallentare. Questa è una di quelle.
Forse è la luce, forse il gesto, forse il modo in cui l’abito si muove. Ma c’è qualcosa che non ha fretta, e si percepisce subito.
In questo caso, lo sguardo è quello di Minoru Inaba, fotografo giapponese nel mondo wedding. E anche senza conoscerlo, si intuisce una sensibilità diversa.
Lo spazio resta aperto, il movimento è trattenuto, nulla è eccessivo. Tutto sembra avere il proprio tempo.
Forse è anche per questo che mi è venuto naturale pensare a un haiku.
Mi hanno sempre affascinato: poche parole, un’immagine, e tutto il resto lasciato al silenzio.
Anche se nasce da una sensibilità profondamente legata alla natura, ho provato a portarlo qui: in un momento quotidiano di sartoria, tra le mani e un abito da sposa. E’ un tentativo, una prova.
Manica che scende
come acqua sulla pelle
nessun rumore
Ma torniamo a quella immagine. Dove l’abito non si impone: si lascia guardare.
La linea è fluida, continua, quasi naturale.
La manica, ampia solo nella parte alta, segue una costruzione a kimono con tassello, un dettaglio tecnico che permette al tessuto di accompagnare il movimento senza costringerlo.
Non si vede subito, ma si sente.
Il corpo resta libero, la linea non si interrompe, e tutto scorre con una semplicità che è in realtà molto studiata.
Anche la schiena, appena accennata, non cerca attenzione.
Rimane lì, come un punto di equilibrio.
E intorno, lo spazio. La luce, le tende, il vuoto tra le cose: niente è superfluo, ma niente è forzato.
Forse è proprio questo che arriva così chiaramente: una bellezza che non ha bisogno di essere spiegata, ma solo osservata.
Come un haiku, anche questa immagine non spiega. Suggerisce.
E lascia spazio a chi guarda, per trovare il proprio significato.
Per chi ama approfondire questa sensibilità, ne ho parlato anche qui: Abito da sposa tradizionale giapponese




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