Di questo abito di Marilyn Monroe, il cui nome è “Happy Birthday”, vi raccontiamo la sua interessante storia romantica.
La storia dell’abito di Marilyn Monroe inizia nel mese di marzo 1961. All’attrice fu proposto di cantare davanti al presidente John F. Kennedy alla celebrazione del suo compleanno. I festeggiamenti dovevano svolgersi nella prestigiosa sala Madison Garden Square. Marilyn accettò e cominciò a prepararsi ma a modo suo…
Prosegue così la storia dell’ abito di Marilyn Monroe:
L’attrice si rivolse al più famoso stilista a quel tempo in America, Jean Louis con la richiesta ben precisa di creare per lei qualcosa di veramente epocale, uno straordinario abito che non fosse mai stato fatto prima. “ In una parola, – disse l’attrice– dovrebbe essere qualcosa che posso indossare solo io.”
Prima di mettersi all’opera Jean Louis guardò tutti i film interpretati dalla sua cliente famosa. Dopo lui dirà:
Marilyn aveva la padronanza sbalorditiva del proprio stupendo corpo che era in costante movimento, e lo faceva con tanta naturalezza ed eleganza. E allora mi è venuta l’illuminazione, ho capito quello che devo fare: puntare su questo suo capacità di seduzione… Alla fine ho disegnato abito che creava proprio effetto nudo…
Nasce così l’idea di questo abito. E ora li si presentò il problema di trovare il tessuto adatto, compito che venne affidato a una piccola seteria artigianale in Francia: creare impalpabile come una ragnatela tessuto di color carne utilizzando i più sottili filati. Quando questo leggerissimo tessuto fu arrivato a Los Angeles tutto lo staff dello stilista si trasferì a lavorare direttamente a casa di Monroe a Brentwood.
Fu un lavoro lungo e faticoso, fatto esclusivamente a mano. Il modello dell’ abito fu scolpito direttamente sul corpo di Marilyn. Con l’immancabile coppa di champagne in mano lei prestava proprio corpo stando su uno sgabello davanti ai sarti che facevano le sue magie. Così nacque un vero capolavoro!
Finalmente l’abito era pronto!
Abito sfoderato con la profonda scollatura sulla schiena sembrava l’involucro trasparente del suo corpo nudo. Questo abito attillato sembrava la sua seconda pelle. S’intendeva che lei non dovesse indossare niente sotto… Completamente nuda, avvolta in questa ragnatela illuminata da migliaia di strass. L’abito si chiudeva con una cerniera sottile e gancini minuscoli, il tutto color carne. Le sottili bretelle dell’abito sostenevano il seno generoso dell’attrice che a 36 anni era all’apice della sua bellezza e fama. L’abito le costò 11 mila dollari, una cifra enorme per quel tempo.
Nel frattempo
gli organizzatori dell’evento si interrogavano con quale abito la star del cinema avesse intenzione di apparire davanti al presidente del Paese. Marilyn si rendeva conto perfettamente che i guardiani della morale americana, puritani e bigotti terribili, non l’avrebbero lasciato salire sul palcoscenico praticamente nell’abito del re nudo della favola di Andersen. E per questo mostrò uno dei suoi numerosi abiti, uno abbastanza sobrio in satin di seta nero, il quale è stato approvato dagli organizzatori della serata. Sono le piccole furbizie di noi donne!
Ed ecco il fatidico giorno:
il culmine dell’evento fu l’esibizione di Marilyn Monroe il 19 maggio 1962 al gala al Madison Square Garden in occasione dell’anniversario del presidente. Sino all’ultimo momento prima di salire sul palcoscenico lei rimase avvolta nella pelliccia bianca per evitare lo scandalo e che le fosse impedito di cantare, fatto che avrebbe potuto succedere.
Tolta la pelliccia l’attrice apparve alla ribalta davanti al pubblico che rimase letteralmente senza fiato: Marilyn scintillante, vivida si presentò in tutto il suo splendore. Senza aspettare che la gente si riprendesse lei si girò verso il palco presidenziale e iniziò a cantare timidamente “happy…birthday… to you...”
Il tutto si tramutò in una seduzione. Era una manifestazione di sensualità palese e fu l’ultima performance pubblica di Marilyn… Pochi mesi dopo l’attrice si suicidò.
Per il seguente (e ultimo) compleanno di John F. Kennedy fu Audrey Hepburn a cantargli Happy Birthday. Poco dopo, a Dallas, fu ucciso il 35esimo presidente degli Stati Uniti.
E il vestito?
Nel 1999 l’abito di Marilyn fu battuto all’asta per una cifra stratosferica: 1.267.500 dollari, una delle somme più alte mai offerte per un abito. L’ acquistarono due uomini d’affari Peter Sigel e Bob Shgrin. “ Abbiamo fatto un’ affare del secolo – hanno dichiarato loro, – in realtà è un abito che potrebbe costare almeno 3 millioni di dollari…”
“Posso ritirarmi dalla politica adesso che ho sentito un Happy Birthday cantato con tanta dolcezza e spontanietà.” JFK
Happy birthday to you,
Happy birthday to you,
Happy birthday, Mr. President,
Happy birthday to you.Thanks, Mr. President,
For all e things you’ve done
The battles that you’ve won
The way you deal with U.S. Steel
And our problems by e ton
We thank you so much…










