Non inizio mai da un abito.
E nemmeno da un modello.
Il primo incontro serve a capire altro.
E per farlo, serve tempo.

Per questo si prenota.
Non per formalità, ma per rispetto.
Del tuo tempo e del nostro.
Capita spesso che siamo in prova, o nel mezzo di una consegna.
Non voglio che tu arrivi e noi siamo a metà, distratte, divise.
Quel momento deve essere solo tuo.
Il modo in cui arrivi
Puoi venire da sola.
Oppure con qualcuno di cui ti fidi davvero.
Non serve un seguito.
Serve qualcuno che ti sappia guardare.
Puoi portare tutto: immagini, disegni, riferimenti, oppure niente.
A volte le cose più importanti non si vedono ancora.
Si raccontano.
Quello che osserviamo (e che non è mai casuale)
Facciamo domande.
Non solo quelle “giuste”.
Non ci interessa solo la location o lo stile del matrimonio.
Quello è solo una parte.
Chiediamo anche cose che sembrano strane.
Come sarà vestito lui.
Può cambiare tutto.
Uno sposo in alta uniforme militare non è la stessa cosa di un tight di famiglia.
Chiediamo l’orario.
Perché la luce cambia tutto.
Alle 11 del mattino non esistono brillantini.
La sera, invece, si può osare.
A volte chiediamo anche una foto insieme.
Non per curiosità. Per proporzioni.
Il modo in cui lavoriamo
Parlo soprattutto io, Elena.
Perché mi viene naturale.
Tania ascolta.
E prende nota.
È un equilibrio che funziona così.
Piccole cose (che poi non sono così piccole)
Accanto alla sartoria c’è un bar.
Fanno un caffè molto buono.
Lo offriamo sempre, se ti va.
Niente champagne.
Quello lo lascio volentieri ad altri.
Al massimo acqua.
Il momento delle prove
Dopo aver ascoltato tutto, iniziamo.
Proviamo abiti.
Non a caso.

Su quello che è emerso.
Abbiamo una sala prove che guarda sul nostro giardino.
È una cosa semplice, ma cambia tutto.
L’atmosfera aiuta. Sempre.
La proposta
Quando tutto è chiaro, ci fermiamo.
Il modello c’è. Le scelte anche.
Entro 2–3 giorni mandiamo tutto: disegno, materiali, prezzo definitivo.
Via WhatsApp o email.
Poi ci si ferma di nuovo.
Non spingiamo mai.
Non serve.
Le cose giuste non hanno bisogno di essere spinte.

Non sempre da quel primo incontro nasce un abito.
Ma quando succede, si sente subito.




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