Raramente nella storia della moda si osserva uno stacco così netto tra due decadi. L’aspetto un po’ fanciullesco a la sportività degli anni ’20 lasciano il posto ad un’eleganza più femminile, tradizionale. Le forme spesso spigolose si trasformano in linee più morbide, più femminili, i capelli corti e lisci diventano leggermente ondulati e si allungano abbastanza da poter essere raccolti. L’intera silhouette cambia, diventa meno severa. Negli anni 30′, inoltre, si consolidò una tendenza che aveva preso piede già negli anni ’20, cioè: la stilista donna, che subito ha dimostrato una certa sicurezza nel lanciare idee innovative. Il nostro abito stile “anni ’30″ è una piccola dedica ad una di loro: Madelein Vionnet, una stilista dell’epoca riconosciuta unanimamente “regina dei couturiers”. Fu lei ad elaborare e proporre il taglio in sbieco, che oltre a ben adattarsi al corpo femminile, ne esalta le forme.  L’abito da noi proposto è asimmetrico, monospalla, in georgette rosa cipria tagliato in sbieco e arricchito da un drappeggio in vita e da balze sovrapposte. Oltre ad essere un abito da sposa non convenzionale può essere ideale anche per altre occasioni.
 
elaborazione digitale: Wilma Maurelli
acconciatura e trucco: BeWitch
abito:  La Nuova Sartoria
 
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